DIRITTO - Giurisprudenza

  • 07
  • Gen

Cassazione: Lo studio dell'italiano e lo svolgimento di un lavoro in Italia non bastano a impedire il rientro in patria

Respinta definitivamente la richiesta di protezione presentata da un cittadino della Guinea. Per i Giudici la situazione del suo Paese di origine è sì difficile ma non tale da mettere a repentaglio la vita dei cittadini. Irrilevante poi il percorso di integrazione compiuto in Italia dallo straniero. (Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 33875/19; depositata il 19 dicembre)

  • 12
  • Dic

Cassazione: Riscaldamento centralizzato, confermato il diritto al distacco dell'appartamento

Dalla Cassazione nuova sottolineatura sul fatto che il regolamento condominiale non può bloccare la decisione del singolo condomino di effettuare il distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento. Possibile, invece, obbligarlo a concorrere alle spese per l’uso del servizio. (Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 32441/19; depositata l'11 dicembre)

  • 10
  • Dic

Cassazione: Responsabilità medica, ipotesi di nullità delle indagini del CTU

Il CTU non può indagare d’ufficio su fatti mai ritualmente allegati dalle parti. La nullità della consulenza tecnica d’ufficio, che deriva dall’avere il consulente tecnico violato il principio dispositivo o le regole sull’acquisizione documentale, «non è sanata dall’acquiescenza delle parti ed è rilevabile d’ufficio». (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 31886/19; depositata il 6 dicembre)

  • 10
  • Dic

Cassazione: Sul ricorso iscritto al ruolo di volontaria giurisdizione del quale il Giudice dispone l'iscrizione a ruolo ordinario

Il provvedimento del Presidente del Tribunale che dispone l’iscrizione della causa a ruolo ordinario, prima iscritta al ruolo di volontaria giurisdizione nel termine di legge, ha una valenza meramente interna di una causa già ritualmente instaurata e va solo a sanare una mera irregolarità non idonea a travolgere gli effetti dell’originaria iscrizione e del deposito tempestivo del ricorso. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 31999/19; depositata il 6 dicembre)

  • 10
  • Dic

Cassazione: Matrimonio nullo, deducibile fin dal fidanzamento che il marito non voleva figli

Respinte le obiezioni proposte dalla moglie. Confermata la decisione d’Appello: riconosciuta la validità per lo Stato italiano della sentenza ecclesiastica che ha cancellato il vincolo coniugale. Decisivo il richiamo alla facile conoscenza per la donna della volontà dell’uomo di non volere figli durante la vita coniugale. (Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 32027/19; depositata il 9 dicembre)

  • 04
  • Dic

Cassazione: Rito del lavoro, se la notificazione del ricorso non è mai avvenuta, l'appello è improcedibile

Nel giudizio di appello soggetto al rito del lavoro, il vizio di notificazione omessa o inesistente è assolutamente insanabile, poiché non è consentito al giudice assegnare all’appellante un termine per provvedere alla rinnovazione di un atto mai compiuto. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 31346/19; depositata il 2 dicembre)

  • 04
  • Dic

Cassazione: L'omesso mantenimento dei figli minori è reato continuato o permanente?

Il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare è reato permanente. Tale reato non può essere scomposto in una pluralità di reati omogeni, in quanto il bene leso nel corso della durata dell’omissione è unico ed identico. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 48910/19; depositata il 2 dicembre)

  • 04
  • Dic

Cassazione: Procedibilità a querela dell'appropriazione indebita: limiti ed effetti

In linea di principio, quando un reato procedibile d’ufficio lo diventi a querela, il giudice deve prosciogliere l’imputato per mancanza della condizione di procedibilità qualora la parte offesa non abbia presentato querela. Ma a tale regola ostano, a volte, alcune condizioni. (Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 48958/19; depositata il 2 dicembre)

  • 04
  • Dic

Cassazione: Legittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per la condanna per violenza sessuale

Deve considerarsi legittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno opposto allo straniero condannato per violenza sessuale ex art. 609-bis, comma 3, c.p., anche in assenza della valutazione circa la natura e l’effettività dei vincoli familiari dello straniero (nel caso di specie padre di un minore residente in Italia). (Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 8175/19; depositata il 29 novembre)

  • 27
  • Nov

Cassazione: Il tradimento a pochi mesi dalle nozze non rende irrilevante la convivenza: esclusa la nullità del matrimonio

Respinta la richiesta dell’uomo, che puntava al riconoscimento della sentenza pronunciata in ambito ecclesiastico. Decisivo il dato relativo alla convivenza, durata oltre tre anni, tra lui e la consorte. Inutile il richiamo del marito a un presunto matrimonio puramente formale. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 30900/19; depositata il 26 novembre)