LE CURIOSITA' - Tabù, le origini polinesiane del termine

· Pubblicato il: 27/03/2019

Il termine “tabù” ha origini polinesiane (isola di Tonga). Giunse in Europa nel '700 grazie all'esploratore inglese James Cook che usò il termine per rappresentare i divieti che caratterizzavano la vita della comunità esistente sull'isola. Segue

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Il tabù è un divieto esistente in un popolo che può avere origini religiose o politiche ma che, col tempo, si trasforma in “ethos” collettivo, in un comportamento sociale radicato e condiviso. I tabù più comuni riguardano la sfera sessuale, l'alimentazione e il linguaggio. Esempio di tabù alimentare è costituito dalle mucche in India che nasce da una esigenza produttiva: risultava più utile utilizzare le mucche come aratro che come cibo.

Il termine “tabù” ha origini polinesiane (isola di Tonga). Giunse in Europa nel '700 grazie all'esploratore inglese James Cook che usò il termine per rappresentare i divieti che caratterizzavano la vita della comunità esistente sull'isola. Per esempio, agli uomini era precluso mangiare insieme alle donne, oppure, alle donne era vietato consumare determinati cibi.

La diffusione del termine si ebbe con Sigmund Freud, padre della psicanalisi, che pubblicò il libro TOTEM E TABU (1912). Per Freud il totem era il padre e il tabù era tutto ciò che difendeva il padre dagli impulsi aggressivi dei figli.