DIRITTO - Il Quesito - Quando il proprietario può chiedere la risoluzione anticipata del contratto di locazione?

· Pubblicato il: 04/07/2018

I casi per cui è previsto il recesso anticipato del locatore sono indicati in modo specifico dalla legge (articolo 3, comma 1, della Legge n. 431/1998). Ecco le ipotesi: 1) il conduttore abbia la piena disponibilità di un alloggio libero e idoneo nello stesso comune; 2) l’immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che deve essere ricostruito e la permanenza del conduttore è di ostacolo allo svolgimento di questi lavori, ovvero quando lo stabile deve essere integralmente ristrutturato, demolito o trasformato e si rende quindi necessario lo sgombero dell’immobile. SEGUE

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I casi per cui è previsto il recesso anticipato del locatore sono indicati in modo specifico dalla legge (articolo 3, comma 1, della Legge n. 431/1998). Ecco le ipotesi: 

1) il conduttore abbia la piena disponibilità di un alloggio libero e idoneo nello stesso comune;

2) l’immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che deve essere ricostruito (o deve esserne assicurata la stabilità) e la permanenza del conduttore è di ostacolo allo svolgimento di questi lavori, ovvero quando lo stabile deve essere integralmente ristrutturato, demolito o trasformato e si rende quindi necessario, per ragioni tecniche, lo sgombero dell’immobile;

3) il conduttore non occupi continuativamente l’immobile senza giustificato motivo;

4) il locatore decide di vendere l’immobile a terzi e non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo tranne quello adibito a propria abitazione (in tal caso, comunque, il conduttore ha diritto di prelazione);

5) intende destinare l’immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio (del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il 2° grado);

6) intende destinare l’immobile all’esercizio di attività dirette a perseguire finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali culturali o di culto (il locatore deve essere persona giuridica società o ente pubblico e deve offrire al conduttore altro immobile idoneo di cui abbia piena disponibilità).

Solo in questi casi il locatore può recedere anticipatamente dal rapporto contrattuale, ma non senza darne preavviso al conduttore almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto se si tratta di immobile destinato ad uso abitativo, 12 o 18 mesi, invece, in caso di immobile destinato ad uso non abitativo o adibito ad attività alberghiere.

 

Nel caso in cui, poi, il locatore si sia avvalso dell’art. 1612 c.c., che lascia la possibilità di riservare a se stesso la casa locata, dovrà indicare i motivi del recesso entro i termini stabiliti dagli usi locali.