LE CURIOSITA' - Gli "shibbolet", espressioni impronunciabili per smascherare lo straniero

· Pubblicato il: 12/07/2018

Sono parole usate sin dai tempi della Bibbia per smascherare i nemici grazie ai difetti di pronuncia. Molti episodi ci ricordano l'importanza della giusta pronuncia. Anzi, gli shibbolet (shibboleth o scibbolet), come sono chiamate le parole che, per la loro difficoltà di suono e di pronuncia, sono usate per distinguere gli appartenenti a una comunità, sono sempre esistiti. Ed esistono ancora oggi. Eccone alcune esempi. SEGUE

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Sono parole usate sin dai tempi della Bibbia per smascherare i nemici grazie ai difetti di pronuncia. Molti episodi ci ricordano l'importanza della giusta pronuncia. Anzi, gli shibbolet (shibboleth o scibbolet), come sono chiamate le parole che, per la loro difficoltà di suono e di pronuncia, sono usate per distinguere gli appartenenti a una comunità, sono sempre esistiti. Ed esistono ancora oggi. Eccone alcune esempi.

 

IL LOMBARDO FORA. I dialetti del Nord contengono spesso suoni francesi o tedeschi (come u e o) che gli italiani del Sud ha la difficoltà. Parole come fora (fuori) possono essere adoperate per distinguere un settentrionale da un meridionale.

 

HOYRYJYRA (rullo stradale)

 

Termine adoperato dai finnici durante la Seconda guerra mondiale per identificare i russi. La parola e' praticamente impronunciabile per un non finnico.

 

SETZE JUTGES D'UN JUTJAT MENGEN FETGE D'UN PENJAT (undici giudici di un tribunale mangiano il fegato di un boia)

 

Scioglilingua catalano adoperato durante la guerra di successione spagnola per distinguere gli spagnoli dai catalani.

 

PAO (pane)

 

Termine che i soldati brasiliani facevano pronunciare ai cittadini paraguayani per identificarli durante la guerra del 1867-1870.

 

Fonte, Airone, Ottobre 2011