DIRITTO - Giurisprudenza

  • 04
  • Lug

Cassazione: Trasferta di lavoro in auto, chiede il rimborso del biglietto aereo: licenziamento legittimo

Scoperto l'inganno del dipendente di un istituto di credito. Tardivo e inutile il passo indietro, culminato nella rinuncia alla domanda di rimborso. Evidente la gravità della condotta tenuta dall’uomo. (Corte di Cassazione, sentenza n. 13454/16; depositata il 30 giugno)

  • 08
  • Giu

Cassazione: Licenziamento illegittimo del lavoratore se il timbro del cartellino risulta irregolare

E' nullo il licenziamento del dipendente pubblico che timbra il cartellino in maniera irregolare (orario della timbratura e orario di ingresso palesemente difformi e contrastanti) se la misura sanzionatoria risulta sproporzionata agli addebiti, se non risulta espressamente prevista nel CCNL e, comunque, risultano conseguiti gli obiettivi assegnati al lavoratore. Condannato, pertanto, il Comune alla reintegrazione del lavoratore e al risarcimento del danno corrispondente alle retribuzioni non percepite nel periodo non lavorato nonchè al versamento dei contributi previdenziali. SEGUE

  • 25
  • Mag

Cassazione: E' nulla la garanzia che consta di un assegno postdatato

Secondo la Suprema Corte, l’emissione di un assegno in bianco o postdatato, a cui spesso si ricorre come mezzo di garanzia, è contrario alle norme imperative di cui agli articoli 1 e 2 del Regio decreto n. 1736/1933. Ne discende che non vi è alcuna violazione dell'autonomia contrattuale (art. 1322 c.c.) da parte del giudice che dichiari nullo il patto di garanzia fondato su un assegno postdatato. Detti assunti sono stati ribaditi dalla Suprema corte nel testo della sentenza n. 10710 del 24 maggio 2016 che ha statuito la revoca dell’ingiunzione di pagamento sull’assunto che l’emissione di un assegno postdatato sarebbe contraria alle norme imperative, con conseguente nullità del patto di garanzia stipulato dalle parti.

  • 05
  • Mag

Cassazione: Commette un reato il datore di lavoro che accede alla mail riservata del dipendente

La Corte di Cassazione, V Sez. penale, con sentenza n. 13057 del 31 marzo 2016, ha stabilito che qualora il dipendente inserisca una password per l’accesso alla sua casella e-mail aziendale, vuol dire che intende farne uno spazio a lui riservato. SEGUE

  • 26
  • Apr

Cassazione: Incapienza dell'eredità giacente e impresa artigiana: ecco quando paga il Fondo di Garanzia Inps

Secondo la Cassazione, “In caso di insolvenza del datore di lavoro non soggetto alle disposizioni della legge fallimentare, qualora il lavoratore agisca, ai sensi dell'art. 2 della Legge 29 maggio 1982, n. 297, nei confronti del Fondo di garanzia per ottenere il pagamento del Trattamento di Fine Rapporto gravante sull'eredità giacente, presupposto per l'obbligo di intervento del Fondo sono. Segue

  • 23
  • Mar

Cassazione: Spetta al datore di lavoro la prova della impossibilità di repechage del lavoratore licenziato,

In materia di illegittimo licenziamento per giustificato motivo oggettivo, spetta al datore di lavoro l’allegazione e la prova della impossibilità di repechage del lavoratore licenziato, in quanto requisito del giustificato motivo di licenziamento. Secondo gli ermellini, a differenza del datore di lavoro, il lavoratore non può disporre della completezza di informazioni riguardanti l’impresa tenuto conto, altresì, che, a causa del mercato, gli interventi imprenditoriali per porre rimedio ad una momento di crisi possono essere svariati. (Cassazione, sentenza n. 5592 depositata il 22 marzo 2016) 

  • 12
  • Mar

Cassazione: L'assegno di invalidità si eredita anche senza prestare assistenza

Gli eredi dell’invalido hanno diritto a percepire la quota dell’indennità di accompagnamento, senza che sia ravvisabile un indebito arricchimento, anche se non hanno provveduto all’effettiva assistenza del soggetto invalido. (Corte di Cassazione, sentenza n. 1323/16) 

 

  • 09
  • Mar

Cassazione: Illegittimo il licenziamento della dipendente che, provando repulsione per i prodotti ittici, si rifiuta di stare al banco di vendita.

Poichè durante una riunione aziendale la dipendente aveva segnalato la sua fobia per il pesce, la società cooperativa, proprietaria della struttura commerciale, avrebbe dovuto individuare una soluzione alternativa. Per tali motivi è da ritenersi illegittimo il licenziamento della dipendente, misura ritenuta dagli ermellini troppo drastica e sproporzianata. (Corte di Cassazione, sentenza n. 4502/16) 

  • 01
  • Mar

Cassazione: L'onere di attivare la domanda di mediazione spetta a chi si oppone al decreto ingiuntivo

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sull’individuazione della parte processuale a cui spetti l'onere di attivare la procedura mediativa nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo. Secondo la Suprema Corte spetta all’opponente avviare la mediazione quale condizione di procedibilità della domanda e, quindi, quale presupposto per evitare la conferma del decreto ingiuntivo. Segue

  • 17
  • Feb

Cassazione: Fallimento, gli assegni post-datati non bastano a provare la "scientia decoctionis"

La prova della conoscenza dello stato di insolvenza del debitore poi fallito non può essere ricavata unicamente dal sistema di pagamento adottato, consistente in assegni post-datati. (Corte di Cassazione, sentenza n. 2916/16)