DIRITTO - Giurisprudenza

  • 11
  • Ott

Consiglio di Stato: Concorso di polizia, il candidato 'tatuato' va escluso

Nell’ambito di un concorso pubblico per il reclutamento nelle forze armate va escluso - ex lege - il candidato che riporti un tatuaggio non coperto ovvero, anche se collocato in “parti visibili”, avente carattere e contenuto considerato “deturpante” per sede o natura e, comunque, quando il tatuaggio è indice di “abnorme personalità” in virtù del suo contenuto. (Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 6640/19; depositata il 3 ottobre)

  • 02
  • Ott

Cassazione: Assente alla visita medica domiciliare per aver accompagnato il figlio in ospedale: multa legittima

Confermata la correttezza della linea seguita dall’azienda. Decisiva per i Giudici la constatazione che l’emergenza si era verificata in orario notturno, mentre il lavoratore era risultato assente la mattina successiva, quando aveva riaccompagnato il figlio in ospedale per il ricovero e non era stato trovato a casa dal medico mandato dall’INPS. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 24492/19; depositata il 1° ottobre)

  • 05
  • Set

Cassazione: Il figlio ha diritto ad agire contro gli atti di disposizione dei beni del fondo patrimoniale

La vicenda ha per oggetto la costituzione, da parte di genitori con figlio minore, di un fondo patrimoniale dotato della clausola per cui i beni vincolati nello stesso potevano essere alienati, ipotecati e dati in pegno o comunque vincolati con il solo consenso di entrambi i coniugi, senza necessità di alcuna autorizzazione giudiziale, se presenti figli minori. Segue

  • 30
  • Ago

Cassazione: L'abituale gelosia può configurare il reato di maltrattamenti in famiglia

Secondo la Suprema corte, la qualità ed intensità delle condotte ingiuriose, violente ed aggressive in danno del partner, configurano il reato di maltrattamenti in famiglia allorché si collochino in una più ampia ed unitaria condotta abituale idonea ad imporre alla vittima un regime di vita vessatorio, mortificante ed insostenibile. (Sentenza n. 32781 del 22 luglio 2019).

  • 19
  • Lug

Cassazione: L'esigenza di migliorare l'efficienza produttiva può giustificare il licenziamento

Il licenziamento per motivi economici (cd. giustificato motivo oggettivo) presuppone la necessità che sia finalizzato a migliorare l'efficenza produttiva dell'attività di impresa. Non occorre, pertanto, che via sia una contrazione del fatturato o uno stato di crisi dell'unità produttiva, come si evince dalla lettera dell'art. 3 della L. n. 604/1966. Segue

  • 29
  • Mag

Cassazione: Peculato d'uso: elementi differenziali rispetto alla fattispecie ordinaria di peculato

La natura plurioffensiva del reato di peculato implica che l’eventuale mancanza di danno patrimoniale conseguente all’appropriazione non esclude la sussistenza del reato, quando sia leso l’altro interesse protetto dalla norma ossia quello del buon andamento della pubblica amministrazione. Inoltre, in relazione all’ipotesi di peculato d’uso, richiedendo la fattispecie una distrazione momentanea e transitoria del bene dall’uso cui è destinato, è irrilevante la prova dell’interversione del possesso. (Corte di Cassazione, sentenza n. 23172/19) 

  • 29
  • Mag

Cassazione: Lo tradisce e va via di casa: separazione comunque non addebitabile alla moglie

Inutile il ricorso proposto dal marito. Confermata in Cassazione la visione tracciata in appello e centrata sul dato relativo all’esistenza di una accesa conflittualità tra i coniugi, che ha compromesso la serenità familiare e portato alla rottura della coppia. Irrilevanti i successivi comportamenti della donna. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 14591/19; depositata il 28 maggio)

  • 02
  • Mag

Cassazione: Separazione personale, paga l'Imu l'assegnatario della casa familiare

Con sentenza n. 11416 del 30 aprile 2019, la Suprema Corte ha statuito che ai fini dell'applicazione dell’IMU vale il medesimo presupposto previsto per l’ICI, cioè il possesso degli immobili. Per l'Ici prima e per l'Imu dopo, soggetto passivo è il coniuge a cui viene assegnata la casa coniugale con provvedimento giurisdizionale. Tale principio deve valere anche nell'ipotesi di convivenza more uxorio per cui, nel caso di cessazione del rapporto la convivenza, il genitore assegnatario é da considerarsi il soggetto passivo del tributo con conseguente liberazione del genitore proprietario ma non assegnatario dell’immobile. Tutto ciò anche nei casi in cui l’assegnatario medesimo non sia comproprietario della casa.

  • 17
  • Apr

Cassazione: Quando è possibile definire 'abnorme' il comportamento tenuto dal lavoratore?

La nozione di abnormità va ricondotta al comportamento imprudente del lavoratore posto in essere in modo autonomo e in un ambito estraneo alle mansioni affidategli, al di fuori di ogni prevedibilità per il datore di lavoro. Oppure, in un comportamento che, pur rientrando nelle mansioni che gli sono proprie, sia consistito in qualcosa di radicalmente lontano dalle ipotizzabili ed imprudenti scelte del lavoratore nell’esecuzione del lavoro. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 16216/19; depositata il 15 aprile)

  • 17
  • Apr

Cassazione: La conoscenza dello stato di insolvenza da parte del terzo deve essere effettiva e non potenziale

In tema di revocatoria fallimentare, la conoscenza dello stato di insolvenza dell’imprenditore da parte del terzo, pur se desumibile da elementi indiziari, caratterizzati dai requisiti di concordanza, precisione e gravità, deve essere effettiva e non meramente potenziale. A tal fine occorre provare l’esistenza di concreti elementi di collegamento con tali indizi, dai quali possa desumersi che il terzo non possa non aver percepito la situazione di dissesto in cui versava il debitore, facendo uso della sua normale prudenza. (Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 10500/19; depositata il 15 aprile)