DIRITTO - Giurisprudenza

  • 20
  • Nov

Cassazione: Alterazione del decoro architettonico e potere del singolo condomino di agire in giudizio

Nel caso in cui ci sia una clausola del regolamento condominiale, di natura convenzionale, che imponga il consenso preventivo dell’assemblea condominiale per opere compiute dai singoli condomini che possano modificare le parti comuni dell’edificio, pur dovendo riconoscere alla stessa assemblea la facoltà di ratificare o convalidare ex post le attività compiute da uno dei partecipanti in difetto della necessaria e preventiva autorizzazione assembleare, resta comunque l’interesse di ciascun condomino ad agire in giudizio per contestare l’uso fatto della cosa comune e il potere dell’assemblea di consentirlo, qualora risulti lesivo del decoro architettonico dell’immobile condominiale. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 29924/19; depositata il 18 novembre)

  • 20
  • Nov

Cassazione: Sanatoria dei vizi relativi alla procura alle liti e poteri del giudice

In virtù della disposizione di cui all’art. 182, comma 2, c.p.c., rientra tra i poteri officiosi del giudice, al fine di consentire la sanatoria dei vizi afferenti alla procura alle liti rilasciata appositamente per il giudizio in corso, anche quello di verificare d’ufficio se agli atti del processo risulti la sussistenza di un altro mandato difensivo conferito anche per il grado che si sta celebrando, «così da rendere superflua la rinnovazione della procura viziata». (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 29802/19; depositata il 18 novembre

  • 07
  • Nov

Cassazione: All'omessa dichiarazione dei beni pignorabili richiesta dall'ufficiale giudiziario segue una sanzione penale

Con l’intento di fornire all’ufficiale giudiziario gli strumenti necessari a ricostruire il patrimonio del debitore, il legislatore ha previsto che qualora l’esecutato ometta di dichiarare i beni pignorabili, nel termine di 15 giorni dall’invito dell’ufficiale giudiziario, sarà ritenuto responsabile penalmente ex art. 388 c.p.. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 44895/19; depositata il 5 novembre). Vedi art.388 c.p. (segue)

 

  • 07
  • Nov

Cassazione: Il singolo condomino può agire a tutela del decoro architettonico dell'edificio

Ai sensi dell’art. 1117 c.c., il decoro architettonico che caratterizza la fisionomia dell’edificio è un bene comune, legittimando il singolo condomino ad agire in giudizio per la rimozione delle modifiche apportate da altri condomini che si rivelino abusive e pregiudizievoli. (Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 28465/19; depositata il 5 novembre)

  • 06
  • Nov

Cassazione: L'individuazione del genitore 'più idoneo' per l'affidamento esclusivo dei figli

Il criterio fondamentale a cui si deve attenere il giudice di merito nel disporre l’affidamento dei figli minori in caso di separazione dei coniugi è quello dell’esclusivo interesse morale e materiale della prole. A tal fine, il giudice deve formare un giudizio prognostico sulla capacità del genitore, privilegiando quello che appaia più idoneo a ridurre al massimo i danni derivanti dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalità del minore. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 28244/19; depositata il 4 novembre)

  • 06
  • Nov

Cassazione: La rilevanza della figura dei nonni nell'affido temporaneo del minore

In virtù del prioritario diritto del minore al sano sviluppo psico-fisico e ad una crescita equilibrata all’interno della famiglia di origine, il giudizio e l’eventuale istruttoria del giudice del merito in ordine all’adeguatezza, o meno, del familiare prescelto quale affidatario in via temporanea ex art. 333 c.c. deve essere accuratamente svolto, valorizzando le figure vicarianti inter-familiari. (Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 28257/19; depositata il 4 novembre)

  • 06
  • Nov

Cassazione: Il costo del riscaldamento centralizzato deve essere ripartito tramite contabilizzatore

Le spese del riscaldamento centralizzato di un edificio in condominio, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, devono essere ripartite in base al consumo effettivamente registrato, risultando perciò illegittima una suddivisione di tali oneri operata, sebbene in parte, alla stregua di valori millesimali delle singole unità immobiliari, né possono a tal fine rilevare i diversi criteri di riparto dettati da una delibera di giunta regionale, che pur richiami specifiche tecniche a base volontaria, in quanto atto amministrativo comunque inidoneo ad incidere sul rapporto civilistico tra condominio e condomini. (Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 28282/19; depositata il 4 novembre)

  • 17
  • Ott

Cassazione: Condannato per violenza sessuale il partner che costringe la donna al rapporto completo

Nessun possibile equivoco sull’opposizione della donna al rapporto sessuale completo impostole dal convivente. Logico, quindi, parlare di vera e propria violenza sessuale. Definitiva la condanna dell’imputato, evidentemente consapevole della gravità della condotta tenuta nei confronti della partner. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 42118/19, depositata il 15 ottobre)

  • 17
  • Ott

Cassazione: Quando una prova si considera nuova ai fini della revisione della sentenza

Ai fini dell’ammissibilità dell’istanza di revisione della sentenza, per prove nuove si intendono non solo quelle scoperte dopo la sentenza definitiva ma anche quelle non acquisite nel precedente giudizio ovvero acquisite ma non valutate neanche implicitamente, purché non si tratti di prove dichiarate inammissibili o ritenute superflue dal giudice. (Corte di Cassazione, sentenza n. 42132/19)

  • 17
  • Ott

Cassazione: Separazione personale, la moglie che infastidisce telefonicamente il marito è obbligata al risarcimento

Confermato il diritto del marito ad ottenere un ristoro economico per il danno morale subito. Per i Giudici, però, va confermata la cifra stabilita in appello: 5mila euro. Respinta la sua pretesa di ottenere una vittoria più corposa nei confronti della moglie. (Corte di Cassazione, ordinanza n. 26262/19; depositata il 16 ottobre)