DIRITTO - Giurisprudenza

  • 07
  • Nov

Cassazione: Licenziata la cassiera che usa gli acquisti dei clienti per collezionare punti

La cassiera che utilizza la propria carta fedeltà del supermercato approfittando degli acquisti dei clienti, oltre ad essere rilevante sotto il profilo disciplinare in quanto espressamente vietata dal regolamento interno, risulta essere grave sotto il profilo della lesione della lesione del vincolo fiduciario. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24588/13)

  • 05
  • Nov

Cassazione: Licenziamento illegittimo se la sanzione non è adeguata alla gravità dell'inadempimento

Il giudizio di proporzionalità tra violazione contestata al lavoratore e sanzione irrogata dal datore di lavoro si sostanzia nella valutazione della gravità dell’inadempimento e dell'adeguatezza del provvedimento sanzionatorio adottato. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24586/13) 

  • 05
  • Nov

Cassazione: Affidamento condiviso, non si può imporre ai minori una scelta religiosa diversa da quella ricevuta nel contesto familiare

Il padre che aderisce dopo la separazione al credo dei Testimoni di Geova, non può pretendere di imporre ai minori la partecipazione alle "Adunanze" di tale confessione in quanto la scelta religiosa implica una consapevolezza che non può esserci nei minori. Di contro, essi potrannno condividere con la madre le festività pasquali e natalizie in considerazione dell'educazione cattolica loro impartita durante la vita matrimoniale dei coniugi. (Corte di Cassazione, sentenza n. 24683/13) 

  • 12
  • Set

Cassazione: Si presume perfezionata la notifica a mani eseguita ad un familiare convivente

Se l'atto viene notificato a mani ad un familiare convivente, è giusto presumere la conoscibilità da parte del destinatario. All'uopo è sufficiente che il consegnatario dichiari la convivenza. (Corte di Cassazione, sentenza n. 20651/13) 

  • 10
  • Set

Cassazione: La differenza tra opposizione agli atti esecutivi e opposizione all'esecuzione

L'opposizione all'atto di precetto nela quale viene contestata la mancata indicazione del provvedimento che ha disposto l'esecutorietà del decreto ingiuntivo nonchè dell'apposizione della formula esecutiva, è da ritenersi come "opposizione agli atti esecutivi", e non già come opposizione all’esecuzione (ex art. 654, comma 2 c.p.c.). Corte di Cassazione, sentenza n. 20052/13).

  • 25
  • Giu

Cassazione: Anche nel caso di convivenza more uxorio è configurabile la violazione degli obblighi familiari.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una donna avverso la decisione con cui i giudici di merito avevano rigettato l'istanza di ammissione al gratuito patrocinio in relazione ad una causa di risarcimento per violazione degli obblighi familiari promossa nei confronti dell'ex convivente. La Corte ha riconosciuto che detta violazione può configurarsi anche nell'ambito delle convivenze more uxorio per cui, il convivente che chieda il risarcimento dei danni conseguenti può essere ammesso al patrocinio legale a carico dello Stato. (Corte di Cassazione, Prima sez.civ, sentenza n. 15481, 20 giugno 2013) 

  • 12
  • Giu

Cassazione: Se la malattia è causata dal mobbing dell'azienda, le assenze non incidono sul comporto

Il licenziamento è da ritenersi illegittimo in quanto a causa della condotta dell'azienda che ha privato il lavoratore di ogni mansione, lo stesso ha superato il comporto in virtù delle assenze determinate dal mobbing del datore di lavoro. Le assenze imputabili all'azienda non vanno calcolate ai fini del comporto. (Corte di Cassazione, sentenza n. 14643/13)

  • 12
  • Apr

Cassazione: non è escluso lo stato di ebbrezza se i farmaci alzano il tasso alcolemico

Il soggetto che è consapevole del fatto che l'assunzione di un determinato farmaco provoca un innalzamento del tasso alcolemico, deve astenersi dal mettersi al volante posto che, in caso contrario, è sempre contestabile il reato di guida in stato di ebbrezza. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 15562/13) 

  • 12
  • Apr

Cassazione: per l'attività prestata prima del 1989 il mediatore ha diritto al compenso anche se non era iscritto all'Albo

Non ha effetto retroattivo la legge (n. 39/1989) che subordina il diritto al compenso all'iscrizione all'albo. Si tratta di una legge che si può applicare solo per le obbligazioni sorte in data posteriore alla sua entrata in vigore. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 8112/13) 

  • 19
  • Feb

Cassazione: Non c'è istigazione alla corruzione se l'offerta è di risibile entità

Non configura il reato di istigazione alla corruzione il comportamento dell’automobilista che, al fine di eludere la multa, offre 10 euro a due agenti di polizia. La risibilità della proposta esclude la rilevanza penale del fatto (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 7505/13).