DIRITTO - Giurisprudenza

  • 05
  • Giu

Consiglio di Stato: Il danno da lucro cessante va distinto dalla perdita di chance e richiede una prova della colpa per la regola di azione violata

Il danno da perdita di chance è alternativo rispetto al danno da lucro cessante futuro da perdita del reddito in quanto o la vittima dimostra di avere perduto un reddito che verosimilmente avrebbe realizzato, e allora le spetterà il risarcimento del lucro cessante, ovvero la vittima non dà quella prova, e allora le può spettare il risarcimento del danno da perdita di chance. (Consiglio di Stato, sentenza 2882/2018)

  • 05
  • Giu

Cassazione: Infortunio in itinere, la rendita per inabilità permanente non deve essere calcolata sul totale in denaro dovuto

L’importo della rendita per l’inabilità permanente corrisposta dall’Inail per l’infortunio in itinere occorso al lavoratore va detratto dall'ammontare del risarcimento dovuto, allo stesso titolo, al danneggiato da parte del terzo responsabile del fatto illecito. (Cass. sez.unite, sentenza 12566/2018)

  • 05
  • Giu

Corte di Giustizia Ue: Cancellazione voli, lo sciopero selvaggio non è circostanza eccezionale, il vettore deve risarcire

Con sentenza del 17 aprile 2018, la Corte di Giustizia ha stabilito che, il ritardo e la cancellazione di voli derivanti da uno sciopero selvaggio non possono essere considerati come una circostanza eccezionale in quanto situazione legata alle normali misure di gestione delle aziende. Non sussistendo una circostanza eccezionale ai sensi delregolamento, il vettore sarà tenuto a corrispondere la compensazione pecuniaria prevista dal diritto comunitario.

  • 23
  • Mag

Cassazione: E’ nullo il licenziamento del lavoratore se intimato durante il periodo di malattia, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto.

La Suprema Corte ha accolto il ricorso di un lavoratore licenziato in malattia per superamento del comporto ancora prima dello spirare del termine sancendo il seguente principio di diritto: “il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze per malattia o infortunio del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto fissato dalla contrattazione collettiva o, in difetto, dagli usi o secondo equità, è nullo per violazione della norma imperativa di cui all'art. 2110, comma 2, cod. civ.”. (Corte di Cassazione, Sezioni unite – sentenza n. 12568/2018)

  • 23
  • Mag

Cassazione: La rottura del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente legittima il licenziamento

Nell’ambito del licenziamento per giusta causa, ai fini della valutazione della proporzionalità tra fatto addebito e recesso, assume rilevanza ogni comportamento che per la sua gravità sia idoneo a ripercuotersi sulla fiducia che il datore di lavoro ripone nel dipendente. (Corte di Cassazione, ordinanza n. 12431/18; depositata il 21 maggio)

  • 11
  • Apr

Cassazione: La proprietà di altro appartamento, seppur adibito a studio professionale, impedisce l’agevolazione prima casa

Ai fini della fruizione dei benefici per l'acquisto della prima casa, l'agevolazione è subordinata alla non titolarità del diritto di proprietà di altra casa di abitazione nel territorio del Comune ove è situato l'immobile da acquistare. Non assume rilievo la situazione soggettiva del contribuente, o il concreto utilizzo del bene, anche a studio professionale, assumendo invece rilievo il solo parametro oggettivo della classificazione catastale. (Corte di Cassazione, ordinanza n. 8429/18; depositata il 5 aprile)

  • 11
  • Apr

Cassazione: La «nuova prova» richiesta per il giudizio di revisione deve avere un effetto positivo per il condannato

Il requisito della prova nuova idonea a fondare l’esperibilità del giudizio di revisione ai sensi dell’art. 630 c.p.p. deve valutarsi in considerazione dell’effetto positivo che può derivarne per il condannato, essendo inoltre necessario che la prova nuova sia tale da vanificare o neutralizziare la prova in base alla quale è stata emessa la sentenza di condanna. (Corte di Cassazione, sentenza n. 15700/18; depositata il 9 aprile)

  • 01
  • Mar

Cassazione: Buca sul campo in erba sintetica: condannato il presidente della società calcistica

Un calciatore finisce a terra a causa di un avvallamento coperto dall’acqua. Sotto accusa le condizioni del terreno da gioco. A essere chiamato in causa è il responsabile della struttura. Irrilevante il fatto che il campo fosse stato affittato all’Uisp per lo svolgimento di un campionato. (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 9160/18; depositata il 28 febbraio)

  • 01
  • Mar

Cassazione: Il whistleblower è coperto dall'anonimato solo sul piano disciplinare

Il canale del whistleblowing garantisce l’anonimato del segnalante sul piano disciplinare, ferma restando la necessità di rivelare le sue generalità laddove la segnalazione assurga a vera e propria dichiarazione accusatoria in ambito penale e l’individuazione del whistleblower «sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato». (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 9041/18; depositata il 27 febbraio). SEGUE: chi è il “whistleblower"

  • 14
  • Feb

Cassazione: Non è punibile per omesso versamento delle ritenute l'imprenditore che ha preferito pagare gli stipendi dei dipendenti

In tema di omesso versamento di ritenute fiscali, non sussiste l’elemento soggettivo del reato nell'ipotesi in cui, a fronte di una crisi di liquidità, l’imprenditore abbia consapevolmente scelto di far fronte ad altri improcrastinabili adempimenti verso altri creditori, quali i lavoratori dipendenti, tutelati dalla Costituzione. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6737/18; depositata il 12 febbraio)