DIRITTO - Giurisprudenza - Cassazione: Licenziato il dipendente che durante la malattia si reca al mare

· Pubblicato il: 09/07/2020

La Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento disciplinare comminato ad un lavoratore che, durante il periodo di malattia, non aveva osservato le fasce di reperibilità ed aveva compiuto attività non compatibili con il proprio stato patologico. Segue

-----------------

La Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento disciplinare comminato ad un lavoratore che, durante il periodo di malattia, non aveva osservato le fasce di reperibilità ed aveva compiuto attività non compatibili con il proprio stato patologico.

Recandosi in vacanza al mare, il lavoratore è stato "incastrato" dalla prova fornita da alcuni investigatori privati che erano stati incaricati dalla società, interrogati sulle circostanze riportate in una relazione dagli stessi redatta e depositata agli atti.

Secondo i giudici di merito, la mancata osservanza delle fasce di reperibilità ed il compimento di attività di "vacanza al mare nel mese di agosto", costituiscono elementi rilevanti ai fini disciplinari e lesivi del vincolo fiduciario.

Con ordinanza n. 13980 del 7 luglio 2020, la Sesta sezione civile ha confermato la legittimità del licenziamento ribadendo il principio di diritto secondo cui “l'espletamento di altra attività, lavorativa ed extralavorativa, da parte del lavoratore durante lo stato di malattia è idoneo a violare i doveri contrattuali di correttezza e buona fede nell'adempimento dell'obbligazione e a giustificare il recesso del datore di lavoro, laddove si riscontri che l'attività espletata costituisca indice di una scarsa attenzione del lavoratore alla propria salute ed ai relativi doveri di cura e di non ritardata guarigione...”. Cassazione, Ordinanza n. 13980 del 7 luglio 2020