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  • 20
  • Gen

Il problema delle democrazie? Coniugare sicurezza ed equità sociale, di Antonio Dostuni

Il tema delle disuguaglianze sociali rappresenta uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi che ha soppiantato il tema della sicurezza. Molti fingono di non capire che si tratta di temi strettamente correlati che, in un paese normale, dovrebbero preoccupare qualunque governo. Le statistiche, infatti, dimostrano che esiste un chiaro nesso causale tra disparità sociali e sicurezza che imporrebbe l'adozione di misure contestuali. Ma noi non siamo un paese normale e, per queste ragioni, ancora oggi vediamo la destra sottovalutare le gravi disuguaglianze sociali esistenti nel paese e, di contro, la sinistra ignorare i gravi problemi di ordine pubblico che minano la tranquillità del cittadino.


  • 14
  • Gen

Uso dei droni e soft power: ecco la nuova strategia militare Usa, di Antonio Dostuni

Come i kamikaze, anche i droni rappresentano un'arma non convenzionale destinata a cambiare definitivamente i connotati della guerra. Risulta fin troppo chiaro che il presunto disimpegno degli Usa, di cui si è favoleggiato in questi anni, durante i quali abbiamo dato per scontato l'immagine di una potenza stanca e dai forti pruriti isolazionisti, rappresenta solo una bufala colossale. Chi pensava che, con Donald Trump, l'amministrazione americana avrebbe ridimensionato la propria presenza nelle zone calde del pianeta, non aveva intuito che c'era in atto solo un profondo cambiamento nella strategia militare.


  • 07
  • Gen

Chiedi chi era "l'Orso del castello", di Fabiano Ghilardi

Bjorn Borg irruppe nel mondo del tennis professionistico all’inizio della stagione 1973. Il suo impatto – in uno sport che stava vivendo anni di assestamento dopo che, solo cinque anni prima, era finalmente crollato l’invisibile muro che divideva dilettanti e professionisti dando vita alla cosidetta “Era Open”– fu devastante sotto molteplici aspetti: nello stile di gioco, nell’atteggiamento dentro e fuori dal campo, nella continuità di risultati. Negli anni Settanta del XX secolo il tennis stava lentamente abbandonando l’erba e gli schemi di attacco. Il progressivo aumento di tornei su superfici lisce e regolari (terra, cemento, sintetico) portò inevitabilmente alla nascita di nuove tattiche di gara in aperto contrasto con i secolari schemi del Lawn Tennis.