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  • 22
  • Dic

Maurizio Fierro, racconto breve: “Pace in terra agli uomini di buona volontà” (Lc 2,1-14)

Ricorre in questo mese il 125esimo anniversario di uno dei più vergognosi massacri di nativi indiani, quello avvenuto il 29 dicembre 1890, nelle prossimità del torrente Wounded Knee, nel Sud Dakota, quando, le Giacche Blu guidate dal colonnello James Forsyth sterminarono circa 300 indiani Minneconjou, per lo più donne e bambini. In questo racconto che mescola nomi di fantasia a personaggi ed avvenimenti reali, i ricordi di una anziana donna Sioux, fra le poche superstiti della strage.


  • 14
  • Dic

Il corto circuito della politica italiana, di Antonio Dostuni

Con l'avvento di Renzi il PD è un partito che ama riconoscersi nell’establishment e che, costitutivamente, non è in grado di intercettare il diffuso malcontento che alligna nel corpo sociale. In Italia esiste una destra in grado di aggregare quella enorme area di ostilità sorta contro il renzismo? Salvini non appare in grado di inoculare nella nostra politica quelle dosi di "lepenismo" che servono alla destra. Dovrebbe avere l'abilità di convertire un partito localista in una inedita forza nazionale rappresentativa di tutte le regioni, anche di quelle che, un tempo, la Lega non esitava a vituperare tacciandole di parassitismo. Tutto sembra volgere a favore dei grillini..


  • 10
  • Dic

Racconto breve: Uno stradivari per il campione, di Maurizio Fierro

Il 27 ottobre 1949, all’aeroporto di Orly, Marcel Cerdan, gloria del pugilato francese, è in attesa di imbarcarsi sul volo F-BAZN, che, dopo due scali tecnici e diciassette ore di transvolata, dovrà condurlo il mattino seguente a New York. Lo aspetta il suo grande amore, Edith Piaf. Ma, anche il suo acerrimo avversario, Jack La Motta. Sul medesimo aereo sta per imbarcarsi la famosa violinista parigina Ginette Neveu, che dovrà esibirsi in una serie di concerti sul suolo americano. Complice lo stradivari dell’artista, fra Cerdan e la Neveu nasce un’intesa spontanea..


  • 07
  • Dic

Quantitative easing: l'acqua c'è ma il cavallo non beve, di Antonio Dostuni

Non ha senso continuare ad irrorare il sistema economico di liquidità, come intende fare Draghi, se poi i governi non riducono la pressione fiscale. Non è un caso che, come si legge nel Rapporto del Censis, siamo ancora il paese “dello zero virgola” che fa fatica a crescere e a svoltare. Ecco perché continuiamo a restare al palo e, soprattutto, ecco perché la nostra economia, che si compone di una infinità di piccole imprese, continua ad avere vitale bisogno dell’evasione fiscale per produrre reddito e, talora, per  sopravvivere, con l'ipocrita avallo della politica e la tacita benevolenza dei cittadini. 


  • 30
  • Nov

La laurea inutile: ecco perchè siiamo tornati ad essere un paese di emigranti, di Antonio Dostuni

Secondo il rapporto dell’Ocse, “Education at a glance”, nella graduatoria dei 34 paesi più industrializzati del mondo, l’Italia figura all’ultimo posto per numero di laureati. Si ponga mente ad un altro dato: il tasso di disoccupazione di chi ha frequentato l’università, pari al 62%, risulta inferiore di un solo punto (63%) rispetto a chi è diplomato. Si tratta di un responso spietato per i nostri giovani che va letto alla luce di un altro rapporto, quello della Fondazione Migrantes, sugli italiani nel mondo: nel 2014, a fronte di 33.000 ingressi sul suolo italiano, ci sono stati 101 mila italiani che hanno lasciato il paese. (continua)


  • 27
  • Nov

Stato di grazia, di Maurizio Fierro

Thomas Farr è un pugile sul viale del tramonto. Il 2 ottobre 1938 si trova a Londra, dove ha raggiunto in gran segreto la donna che ama. In quei giorni, la città sta vivendo momenti di fermento. La missione del primo ministro Chamberlain, di ritorno da Monaco, dove è stato ospite di Hitler, sembra aver dato i suoi frutti: “Peace for our time” è lo slogan del momento. Un particolare stato di grazia sembra essersi impossessato delle persone. Ma, come la storia dimostrerà, sarà solo una breve illusione. E, forse, anche la storia d’amore di Thomas Farr, si dimostrerà tale.


  • 23
  • Nov

Ecco perchè sarebbe folle una guerra contro l'Isis, di Antonio Dostuni

Alimentare le ansie securitarie nel paese per poi invocare la guerra, rappresenta una vittoria dell'Isis che ha interesse ad allargare il conflitto per fare breccia nell'Islam moderato, innescarne l'odio e fare proseliti. In una democrazia, libertà e sicurezza rappresentano due valori irrinunciabili che devono necessariamente coesistere. Se diventassero incompatibili, come vorrebbero i terroristi, la paura finirebbe per creare, come dice Bauman, "un circolo vizioso che vede agire di concerto gli xenofobi locali e i terroristi globali". 


  • 19
  • Nov

"Non avrete il mio odio", un manifesto umanista da affiggere in ogni scuola

"Non avrete il mio odio". E' il titolo di un post sul profilo Facebook di Antoine Leiris, giovane giornalista parigino di France Bleu. Tra le 89 vittime del teatro Bataclan per mano di due terroristi dell'Isis, c'era anche Helene, la sua compagna, madre del suo bambino di 17 mesi. Una lettera che dovrebbe essere letta in tutte le scuole come monito e come simbolo identitario di ogni cittadino occidentale.


  • 16
  • Nov

Renzi, Salvini, Grillo e Berlusconi: le mezze verità dei "Fantastici 4", di Antonio Dostuni

La nostra classe politica ama rivolgersi al cittadino lusingandone le aspettative senza mai farlo riflettere sulle molteplici implicazioni che ne discendono. Con grande cautela, ogni politico si limita a raccontare vezzosamente delle mezze verità avendo cura di occultare l'altra metà. Poichè, tradizionalmente, la memoria collettiva del paese è alquanto labile, questo gioco riesce sempre. Anche per questo, ogni politico può tranquillamente cambiare casacca senza che nessuno se ne accorga. Con la complicità e l'avallo inconsapevole di ognuno di noi. 


  • 14
  • Nov

Quello che rimane, di Maurizio Fierro

Nell’agosto del 1960, a Reno, in Nevada, Clarke Gable e Marilyn Monroe stanno completando le riprese del film “The Misfits”, scritto dal marito dell’attrice Arthur Miller e diretto da John Houston, che si rivelerà la loro ultima interpretazione. Alla fine di una giornata di riprese nella canicola del deserto i due divi si concedono una pausa, mentre intorno a loro aleggia un particolare stato di grazia.