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  • 30
  • Apr

Fact Checking: ecco perché non è auspicabile il ritorno alla lira, di Riccardo Boiani

Dopo il referendum Brexit di giugno 2016 che ha portato la Gran Bretagna ad abbandonare l’Unione Europea lo scorso 31 gennaio, negli ultimi giorni nel nostro Paese si è tornato a parlare di Italexit. Stavolta, la causa occasionale è stata la dichiarazione di Ursula von der Leyen sulll’adozione di Eurobond come strumento economico per fronteggiare la crisi causata dal Covid-19. La domanda dunque sorge spontanea: il ritorno alla lira sarebbe davvero una salvezza per l’Italia e per il nostro debito pubblico oppure ci avvieremmo verso un salto nel vuoto? Vediamo come e perché gli svantaggi legati a questo scenario supererebbero i (quasi nulli) vantaggi. 


  • 24
  • Apr

L'ultimo giorno di scuola di quel sabato di febbraio, di Antonio Dostuni

Uscendo da scuola al termine di quello spensierato sabato di febbraio, nessuno studente avrebbe mai potuto immaginare che non ci avrebbe più messo piede. Il 22 febbraio 2020 resterà per i nostri ragazzi una data che solcherà per sempre la loro memoria. Quel giorno segna la data di inizio di una segregazione che nessuna generazione aveva mai conosciuto in precedenza. Famiglie, docenti, alunni, si sono visti improvvisamente catapultare in una dimensione del tutto inedita e dai tratti surreali. Nella concitazione generale di una emergenza che ha cominciato a snocciolare, in modo sinistro, una contabilità crescente di morte, la scuola italiana si è vista costretta a reinventarsi pressoché integralmente.


  • 22
  • Apr

Eddy Merckx e la Milano-Sanremo, di Fabiano Ghilardi

Milano-Sanremo, una classica. Anzi, la “classicissima” di primavera. La prima delle cinque cosiddette corse monumento di un giorno (con Fiandre, Roubaix, Liegi e Giro di Lombardia) che, di fatto, apre psicologicamente la stagione ciclistica, sebbene ormai si corra praticamente dodici mesi all’anno. Per molto tempo si è disputata il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, prima che la ridefinizione del calendario lavorativo negli anni Settanta rimuovesse tale data dall’elenco delle festività. La collocazione a ridosso dell’equinozio di marzo è però rimasta e si conferma l’appuntamento più importante dell’anno per gli appassionati di ciclismo italiani.


  • 20
  • Apr

Basta con le polemiche, il paese sta soffrendo, di Antonio Dostuni

E' compito del governo accollarsi l’onere di garantire al sistema produttivo una rete di protezione in grado di attutire l’impatto di un prolungamento del “lockdown” sburocratizzando procedure e modalità di accesso al credito. Nel contempo, ogni Regione dovrà capire che l’emergenza potrà essere superata solo rinunciando ai soliti particolarismi e, in quest’ottica, dovranno concordare con il governo centrale ogni intervento, previa consultazione della comunità scientifica a cui, piaccia o no, dovrà spettare l’ultima parola. Dopo gli errori del passato, è giunta l’ora di capire che con la salute degli italiani non si può scherzare. Una volta tanto smettiamola con i soliti teatrini della politica che, oltre ad essere stucchevoli, oggi risultano perfino miserabili.


  • 20
  • Mar

Una lezione che ci cambierà profondamente, di Antonio Dostuni

Le nostre paure stanno mettendo in crisi non solo la nostra quotidianità ma un intero universo simbolico che si fonda sull'obbligo di una vita felice e sulla rimozione della morte. Ecco perché, “quando tutto sarà finito, nulla sarà più come prima”. Perché riscopriremo la normalità di essere uomini, quindi la precarietà della condizione umana davanti alla Natura che l'uomo si è illuso di piegare alle sue logiche di dominio. Come ebbe a scrivere Bauman in uno dei suoi ultimi libri, abbiamo creduto che nella modernità saremmo stati in grado di prendere il controllo della nostra esistenza e che le forze della natura si sarebbero arrese a noi, “noi che rappresentiamo le persone più al sicuro nella storia dell'umanità».


  • 17
  • Mar

Breve storia dei campionati finiti in modo anomalo, di Fabiano Ghilardi

La minaccia del CoViD-19 sconvolge il mondo intero e stravolge il regolare andamento di tutte le competizioni sportive che, con la loro differente stagionalità, scandiscono la vita di ogni appassionato. Il campionato di calcio di Serie A è stato sospeso. Al momento non si sa né quando riprenderà, né come riprenderà, nella speranza che la situazione generale migliori e ritorni la normale quotidianità. Dal 1898 al 2019 la battaglia per lo “scudetto” (anche se questo dannunziano simbolo distintivo della squadra Campione d’Italia nacque soltanto negli anni ’20) ha riempito pagine di giornale e scaldato gli animi di milioni di tifosi. Ripercorriamo brevemente le poche situazioni in cui qualcosa “è andato storto” e il torneo non si è concluso regolarmente.


  • 13
  • Mar

La psicosi del contagio, di Fabrizio Fogliato

Il contagio è elemento impalpabile, astratto; i suoi esiti si manifestano quando tutto è già avvenuto. Il nemico agisce dall’interno (dello spazio, del corpo), si muove sinuoso e infingardo senza far percepire la sua presenza. Quando esce allo scoperto, rimette in discussione tutto, lacera le coscienze, annebbia la vista, si trasforma in qualcosa di molto più pericoloso, asintomatico, distruttivo: la paura. Gli uomini fuggono da una catastrofe in atto di cui non conoscono né cause né dimensioni; si muovono in un contesto di assenza in cui il nulla – poco alla volta - divora ogni cosa e in cui le certezze sono solo due. Alcuni si ammalano e guariscono, altri si aggravano e muoiono. Diagnosticare i malati e isolare chiunque sia entrato in contatto con loro.


  • 11
  • Mar

ARTICOLO N. 800: Estratto da “Mimesi”, di Maurizio Fierro

Jack Cabodi è un tenente in forza al dipartimento di polizia di Vancouver. Cabodi è un Kwakiutl, nativi americani stanziati nel Central Okanagan. Un bacino di tradizioni e sapienza al quale, attraverso la guida dello zio Arthur, il tenente sa di poter attingere per ogni evenienza. Il suo intuito e la sua forza di volontà sono messi a dura prova dal caso che ha inorridito l’intero Canada: una scia di efferati omicidi che vede come vittime delle donne. L’autore è un killer che si ingegna a dare un aspetto raccapricciante alla scena del crimine.


  • 09
  • Mar

E' giunta l'ora di dimostrare di essere un grande Paese, di Antonio Dostuni

Inutile nasconderlo, nessuno di noi era pronto a questa emergenza: nessuno. La grandissima parte del paese non ha mai, neppure, conosciuto l'esperienza della guerra. Sono nate e cresciute intere generazioni che hanno conosciuto le guerre solo a scuola o attraverso i film senza mai viverle in prima persona. Abbiamo visto in tv le guerre degli altri, impressionandoci anche, ma non abbiamo mai “sentito la sirena che annunciava i bombardieri, il rombo incessante delle fortezze volanti che scendeva fin giù nel rifugio”, come ha raccontato mirabilmente il nostro Emilio Magni nel ricordare le paure vissute da bambino. Per questa ragione, abbiamo vissuto per decenni con la chiara consapevolezza di vivere in un'epoca fortunata. Ora, però, non è più cosi. 


  • 08
  • Mar

Ma è giusto che i "vecchi" debbano starsene in casa?, di Emilio Magni

L’indifferenza dei giovani davanti a noi vecchi elevati, nostro malgrado, a “star” negative del coronavirus, mi ha tirato un po’ su il fiato. Inutile negare, infatti, che, dentro o fuori casa, questo maledetto coronavirus ha tirato davvero un brutto colpo a noi anziani. Sta mettendo a rischio anche l’ultimo refolo di una giovinezza che sapevamo ormai lontana ma non del tutto perduta. Nonostante tanti anni sulle spalle e ancora di più malanni, un alito di quella prima, esuberante e felice stagione della nostra vita aveva continuato a soffiare  quasi gagliarda, se non altro grazie a ricordi pieni di emozioni, rimembranze che favorivano ancora qualche piccola, magari anche fievole illusione giovanile.