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  • 02
  • Ott

Tutte le incognite del nuovo governo, di Riccardo Gagliardi

Il programma del nuovo governo denota molta attenzione alle tematiche sociali e lotta al disagio, rilancio della green economy, scelte economiche più vicine ai ceti deboli. Come al solito saranno le modalità ed i tempi di attuazione a determinarne il successo o il fallimento. Pochi accenni si sono invece registrati su un tema che bene aveva fatto al centrosinistra ulivista, avvicinando molto l’allora classe politica ai cittadini. Parliamo di liberalizzazioni, le famose “lenzuolate” di Bersani, che ancora oggi vedono nelle surroghe dei mutui, nell’assenza di commissioni delle ricariche dei cellulari o nella semplificazione delle polizze auto esempi più che virtuosi. Si può ancora fare qualcosa in quest’ambito? Certamente si. Si può fare meglio? Si, se soprattutto si associano a competitività, concorrenza e  miglioramento dei servizi, grazie ad un feroce monitoraggio da parte degli organi di controllo.


  • 30
  • Set

Come siamo, come eravamo, di Antonio Dostuni

Gli economisti seguitano a ricordarci che, per la prima volta dal secondo dopoguerra, le nuove generazioni saranno più povere delle precedenti. Finisce, così, per sempre, l’inganno della crescita infinita e si disvela compiutamente la vera natura del “turbocapitalismo” che, secondo i suoi cantori, avrebbe dispensato felicità a tutti i popoli del pianeta. L’economia arretra e, per questo, abbiamo il terrore di tornare poveri. In realtà, c'è una povertà più drammatica che tendiamo ad ignorare, quella dell'anima. Ci siamo incupiti, siamo arrabbiati e rancorosi, abbiamo smarrito il gusto dell’ironia e la nostra proverbiale socievolezza.


  • 25
  • Set

Recensione: Quentin Tarantino - C’era una volta…a Hollywood, di Maurizio Fierro

L’8 febbraio del 1969 Quentin Tarantino non ha ancora compiuto sei anni, e non è difficile immaginarselo girovagare, curioso, nella sua casa di Torrance, alle prese con giochi e fumetti, e la televisione accesa a far da contorno a giornate sempre troppo brevi. Esattamente cinquant’anni dopo, quel bambino, diventato nel frattempo un famoso regista, omaggia la memoria di quell’anno clamoroso per la cultura popolare a stelle e strisce facendo iniziare nello stesso giorno il racconto contenuto nella sua nona (forse ultima, chissà) pellicola.


  • 24
  • Set

Per battere il populismo occorre capirne le cause, di Antonio Dostuni

La rabbia sociale che si è diffusa nel paese collide con i valori posti a fondamento della nostra democrazia nei confronti dei quali il cittadino denota indifferenza e, talora, disprezzo. Parole come solidarietà, fratellanza, inclusione, spesso vengono vilipesi e bollati di “comunismo” con un'acredine che non ha precedenti nella biografia di questo paese. Eppure, si tratta di valori liberali, cattolici: meglio, di valori universali. La verità è che siamo davanti ad una nuova egemonia culturale che possiede abiti mentali, modi di pensare e di esprimersi che sono lontani dalla cultura tradizionale del paese ma da cui si evince un cambiamento che sarebbe pericoloso sottovalutare. 


  • 21
  • Set

L'Italia poteva restare fuori dalla Seconda guerra mondiale? di Emilio Galli

Nel marzo del 1938 Hitler si annette l’Austria, poi rivendica i Sudeti della Cecoslovacchia e nella conferenza di Monaco in settembre Francia e Inghilterra, pur di evitare la guerra, acconsentono alla cessione di quel territorio alla Germania. Non rispettando i patti, Hitler nel marzo del 1939 occupa Praga, Boemia e Moravia sono inglobati nel III Reich, la Slovacchia diventa uno stato satellite della Germania. E’ il fallimento della politica di appeasement (pacificazione) del primo ministro inglese Chamberlain.


  • 17
  • Set

Fenomenologia dei moderati italiani, di Antonio Dostuni

Uno dei leit-motiv dei proporzionalisti è rappresentato dalla esoterica “conquista del centro”, sorta di luogo mitologico che consente ad ogni suo abitante di proclamarsi ”moderato”. Cosa siano esattamente i moderati è sempre stato un mistero. Vedendoli nella società, sappiamo che si muovono sempre in modo vigile e con passo felpato. Il moderato ricorda il Principe di Machiavelli che “non dice mai quello che pensa e non pensa mai quello che dice”. Per il moderato non è importante sapere chi ha ragione ma a chi conviene darla. Il suo eclettismo si confonde con la piaggeria, infatti non tradisce rancori e non conosce l'insulto perché sa che i nemici di oggi possono essere gli amici di domani.


  • 09
  • Set

La sinistra impari a non sentirsi superiore, di Antonio Dostuni

Nella destra italiana coesistono due culture antagoniste che sanno pragmaticamente ricomporsi a livello locale pur restando diverse nella composizione sociale e nella visione dei rapporti con l'Europa. Tuttavia, malgrado al suo interno convivano un'anima sovranista e un'anima europeista, la destra sa proporsi al paese come una forza di governo capace di sciogliere le proprie contraddizioni. La sinistra dovrebbe imparare a fare altrettanto. E dovrebbe farlo subito, con questo governo, senza nutrire complessi di superiorità nei confronti di un alleato al quale dovrebbe rivolgere il nobile pensiero di Paul Valery: “Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze”. Vedremo se ne sarà capace.


  • 02
  • Set

L'errore di Salvini e il declino di Di Maio, di Antonio Dostuni

L'ascesa dei 5 Stelle nei sondaggi di questi giorni costituisce la riprova dell'insofferenza del movimento verso un'alleanza innaturale con la Lega che, di fatto, ha giovato solo a Salvini il quale, dopo aver aperto la crisi, si è reso conto troppo tardi di aver improvvidamente rimesso in gioco il partito Democratico. Se il Pd riuscirà, per una volta, a trovare un minimo di coesione interna, non sarà difficile trovare un'intesa con i 5 Stelle tenuto conto, altresì, dei rapporti privilegiati che intercorrono tra la componente renziana del partito e Giuseppe Conte, ormai destinato ad assurgere alla leadership del movimento.


  • 24
  • Lug

Un racconto per l'estate: Il gatto selvaggio, di Maurizio Fierro

Il pugile americano Harry Greb ebbe molto soprannomi, “Gatto selvaggio” fu uno di questi. La sua indomita combattività, unita a intelligenza e astuzia, ne fecero uno dei pesi medi più forti e rispettati della storia del pugilato. Gene Tunney, il famoso peso massimo che subì la sua unica sconfitta in carriera proprio da Greb, a distanza di più di mezzo secolo ricorda sfide ed episodi che caratterizzarono la breve vita terrena del suo fiero rivale.

    


  • 22
  • Lug

Quelle imprese che crescono malgrado la politica, di Antonio Dostuni

Una delle caratteristiche dell'economia italiana resta la presenza di una classe imprenditoriale di assoluta eccellenza che ha saputo imporsi nei mercati mondiali malgrado i nodi strutturali del paese (burocrazia, giustizia, fisco). L'Italia vanta tuttora un prestigio indiscusso in molti comparti che gli stranieri non smettono di apprezzare. Eppure, malgrado la vitalità dell'imprenditoria italiana, risulta innegabile che il paese non riesce ancora a fare a meno di quella che l'Istat suole definire “economia non osservata” che si compone di economia sommersa e di attività illegali.