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  • 10
  • Ott

Antigone é ancora attuale, di Alessandro Vanossi

Obbedire alle leggi della città o alle leggi non scritte ma presenti nel profondo  di ogni essere? E' il dilemma cruciale su cui si interroga Sofocle, senza dare una risposta ultima ma, in qualche modo, lasciando alla sua Antigone la scelta, tragica e bella che apre all'Occidente una possibilità nuova e straordinaria, cioè che il bene e il male abbiano come ultimo tribunale la coscienza e non la legge umana. Per qualche lacchè di qualche mediocre Creonte che si nasconde dietro presunte leggi della città per dissimulare l'opportunismo politico di sempre o un ancora più squallido odio resta invece, da parte di chi comprende cosa sia la cittadinanza, il senso di responsabilità, il valore della solidarietà e del soccorso al debole e la democrazia, solo un istintivo e inevitabile senso di repulsione.


  • 08
  • Ott

Vogliono tornare alla lira ma non hanno il coraggio di dirlo, di Antonio Dostuni

Riforma delle pensioni, Flat tax e reddito di cittadinanza rappresentano un pacchetto che Salvini e Di Maio hanno vezzosamente confezionato e inviato all'Europa con l'auspicio che sia rispedito al mittente. Contestualmente, un'accorta regia seguita a diffondere la voce di un presunto “piano B” che sarebbe già stato concepito per far fronte all'eventuale uscita dall'euro che, secondo il leghista Borghi, sarebbe provvidenziale per il paese, “finalmente libero di stampare la propria moneta”. Insomma, tutto lascia credere che, malgrado le flebili rassicurazioni del premier, questo governo covi il proposito di condurre il paese fuori dall'Europa. Non lo dice semplicemente perchè non ne ha il coraggio, né la competenza, né l'autorevolezza. 


  • 04
  • Ott

Quella tomba abbandonata di Enrico Gadda, di Emilio Magni

Salendo da Longone verso il Segrino e osservando il muro di cinta del cimitero si scorgono spuntare di poco alcuni sacelli.  Guardo sempre con qualche preoccupazione queste tombe alzarsi oltre il recinto. Temo infatti che, una volta o l’altra, anche questi sepolcri finiscano come dice il Foscolo dell’abate Parini. Questi sacelli sono molto importanti, dunque da conservare. Sarebbero anche qualche volta da celebrare. Ma non si può pretendere troppo. Sono le ultime dimore del padre, della madre e del fratello minore dello scrittore Carlo Emilio Gadda, Enrico, che proprio un secolo fa cadde valorosamente combattendo nella prima guerra mondiale.


  • 01
  • Ott

Vogliono portarci fuori dall'Europa, di Antonio Dostuni

Per Salvini e Di Maio la prossima manovra finanziaria sarà lo strumento per infliggere il colpo di grazia a Pd e Forza Italia alle prossime elezioni europee. L'obiettivo comune é di sbaragliare tutti gli avversari rimasti sul campo per poi giungere al definitivo regolamento di conti con l'Unione europea. Questo é il vero obiettivo strategico che accomuna Lega e 5 Stelle ed é questa la vera ragione della violazione dei vincoli di bilancio. Non siamo, pertanto, davanti ad una “manovra del popolo” che elimina la povertà, ma davanti alla prima tappa di una sfida lanciata all'Europa con la quale il nostro paese é destinato ad entrare in rotta di collisione. Stiamo attenti a non scherzare col fuoco.


  • 27
  • Set

80 anni fa le leggi razziali: un monito per i nostri giovani, di Emilio Galli

Nell’estate-autunno del 1938 il regime fascista elabora una legislazione razziale antisemita. Alcuni storici hanno attribuito tale scelta come effetto dell’alleanza con la Germania nazista, sostenendo che in Mussolini e nel fascismo non ci fossero sentimenti razziali. Studi storici recenti hanno però comprovato che essi erano presenti sin dall’inizio nel pensiero e nell’azione di Mussolini. La prima legislazione razziale dal regime fascista fu elaborata dopo la conquista dell’Africa Orientale, per scoraggiare le relazioni tra i cittadini italiani e i “sudditi” (etiopi, eritrei, somali).


  • 24
  • Set

Ecco perché Matteo Salvini non sarà mai uno statista, di Antonio Dostuni

La trasformazione della Lega lombarda in un partito nazionale costituisce il vero capolavoro politico di Salvini che riesce ad occultare tutte le ambiguità e le contraddizioni di una metamorfosi che si fonda su un uso spregiudicato delle ansie degli italiani. Al posto della destra berlusconiana, che regalava il sogno di un'Italia godereccia e sfavillante, é nata, quindi, questa nuova destra salviniana, ferocemente spaventata e arrabbiata. La paura potrà consentire a Salvini di vincere le elezioni ma non basterà per trasformarlo in uno statista. Un vero statista ha il compito di vincere le paure dei propri cittadini, non di alimentarle. Lo tenga bene a mente.


  • 17
  • Set

Ecco perché Salvini vince facile, di Antonio Dostuni

A differenza di Di Maio, Salvini non ha mai detto che questo "governo del cambiamento" rappresenta una sorta di anno-zero della Repubblica per evitare che qualcuno gli rammenti che la Lega é il partito più vecchio del paese, che da quasi trent'anni governa nelle regioni più ricche della nazione, che più volte é stata al governo con Silvio Berlusconi che, per Di Maio, rappresenta l'orco cattivo della politica italiana. Anche in questo caso, Salvini dimostra un acume politico incomparabilmente superiore a quello del suo alleato che stenta tuttora a capire che, per la Lega, questo esecutivo rappresenta una manna caduta dal cielo. Tanto quanto le esternazioni di alcuni tecnocrati di Bruxelles e la permanenza di Renzi nel Pd.


  • 10
  • Set

ARTICOLO n.700: La ragioni del declino della scuola italiana, di Antonio Dostuni

La scuola italiana ha urgente necessità di riscoprire l'importanza di un progetto educativo in grado di consentire ai ragazzi di espandere la propria personalità, quindi, le proprie potenzialità critiche, emotive, creative. Il modesto livello di istruzione dei nostri alunni ci obbliga a prendere atto che la scuola dei contenuti, la scuola delle celebratissime “competenze”, deve cedere il passo ad una scuola innovativa la cui prassi pedagogica dovrà porsi l'obiettivo di formare un cittadino dotato di curiosità e di coscienza critica. Come diceva Plutarco, “i giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere”.


  • 31
  • Ago

Sandro Pertini, un Presidente ed un italiano indimenticabile, di Emilio Galli

Ci sono personaggi che sono fissi nella nostra memoria e che sentiamo sempre vivi, per cui ci sembra strano che siano già passati quaranta anni da quell’8 luglio 1978 in cui Sandro Pertini divenne il Presidente della Repubblica.  Non erano giorni felici per il nostro Paese, gli anni Settanta si stavano concludendo in un clima d’incertezza e di fragilità politica e di crisi economica, l’inflazione oscillava tra il 17 e il 19%, il prodotto interno diminuiva, la corruzione politica stava sempre più degenerando.


  • 24
  • Lug

UN RACCONTO PER L’ESTATE: Pugile dell’anno, di Maurizio Fierro

"Il 12 agosto del 1982 il ventitreenne pugile messicano Salvador Sanchez sta guidando la sua Porsche 928 “S” nella notte messicana, con la sola musica dell’autoradio a fargli compagnia. In quell’estate del 1982 Sanchez è unanimemente considerato uno dei pugili più promettenti di tutto il panorama mondiale, ma sulla Mexican federal highway c’è un appuntamento col destino a cui non potrà sfuggire". Racconto tratto da "La Vita Oltre Il Ring", di Maurizio Fierro, edizioni Scatole Parlanti.