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  • 04
  • Nov

C'è stato un tempo in cui la libertà dei popoli era un valore, di Antonio Dostuni

Tutti dovremmo ricordare lo sdegno con cui abbiamo guardato, per decenni, le dittature comuniste, le teocrazie islamiche, i regimi militari in Sudamerica. Ci indignavano le repressioni, spesso feroci, di operai, studenti, intellettuali, che invocavano le libertà civili, quelle libertà che, presenti nelle nostre costituzioni, ci rendevano fieri. Ci sono immagini che hanno solcato in modo indelebile la mente di ogni cittadino occidentale: i carri armati sovietici a Budapest e a Praga, Jan Palach avvolto dalle fiamme, piazza Tienanmen, le foto di migliaia di “desaparecidos” argentini. Democrazia, libertà, solidarietà, erano queste le parole che le nuove generazioni ascoltavano in famiglia, a scuola, in parrocchia, nei partiti.


  • 30
  • Ott

Halloween (2018), di Maurizio Fierro

Nel 1978 un giovane regista indipendente di New York, John Carpenter, dirige "Halloween". Da quel momento, anche il pubblico italiano comincia a familiarizzare con la versione americanizzata della festività' del folklore celtico risalente all’antica ricorrenza pagana di Sam-hain. Il film, e la saga cinematografica che ne seguirà, contribuiranno ad alimentare la nostra paura ancestrale verso l'"ostile", l’Uomo Nero che si cela nelle tenebre...proprio come il protagonista della serie, Michael Myers che, a distanza di quarant’anni, torna a inquietare i nostri sogni.


  • 28
  • Ott

Come nasce l'egemonia culturale del salvinismo, di Antonio Dostuni

La sinistra continua a cadere nell'errore di apparire élitaria, salottiera, schifiltosa, perfino antipopolare. Non ha alcun senso parlare con sussiego di “fiscal compact”, di “spread” o di “cuneo fiscale” senza mai porsi il dubbio della comprensione di chi ascolta. La capacità di Matteo Salvini è quella di parlare come parla la gente, senza preoccuparsi di quel garbo che la sinistra tende a sopravvalutare dimostrando di aver perso il polso di una società che il web e la tv hanno profondamente trasformato. La sinistra non è più in grado di farsi capire e, paradossalmente, finisce per avere torto anche quando ha ragione.


  • 23
  • Ott

Siria: la porta degli imperi, di Marco Corno

L’invasione della Turchia di questi giorni rappresenta l’ennesima ambizione di droit de regard della regione a cui si accompagna una forte frammentazione del sistema Sykes-Picot (1916). La Turchia ambisce a “restaurare” un ruolo neo-ottomano in tutto il Medio Oriente ricalcandosi un proprio enclave esclusivo all’interno del quale esercitare la massima autorità. Durante la Guerra Fredda, Ankara era stata relegata a stato cuscinetto stricto sensu in funzione anti-sovietica con la sua entrata nella NATO durante il Consiglio di Ottawa (1952) insieme alla Grecia.


  • 21
  • Ott

Le disuguaglianze sociali sono un grave pericolo per la democrazia, di Antonio Dostuni

Per decenni abbiamo accettato come un fatto costitutivo delle democrazie l'abnorme divario di ricchezza esistente tra classi sociali. Siamo stati educati a ritenere perfino normale che 42 persone (quarantadue!) possiedano una ricchezza pari a quella di 3,7 miliardi di persone o che l'1% più ricco della popolazione mondiale possieda quanto possiede il restante 99%. Oggi risulta chiaro a tutti che, aver confuso democrazia e capitalismo, è stato solo un espediente per sottrarre l'economia al controllo della politica evitando di disciplinare un rapporto che, oggi più che mai, ha urgente bisogno di regole. Di quelle regole che, piaccia o no, spetta solo alla politica determinare. 


  • 18
  • Ott

Confondere i diritti con i bisogni, di Fabrizio Santi

"Io ho bisogno e quindi ho dirito!" Quante volte ci siamo imbattuti in simili affermazioni ed atteggiamenti ? Sembra che il “virus” si stia diffondendo a macchia d’olio, tanto che in molti si sta insinuando questa pericolosa idea. Molti che poi con una faccia tosta incredibile avanzano pretese (che credono “diritti”) senza alcuna vergogna. “Io ho bisogno della casa e quindi ho diritto ad averla” (e quindi qualcuno è obbligato a dargliela, magari gratis ?). “Io ho bisogno di cibarmi e quindi ho il diritto di mangiare e bere” (e poi il conto chi lo paga ?).


  • 17
  • Ott

La vigna di Renzo, metafora della nostra società, di Emilio Galli

La vite, insieme al grano, l’orzo, il miglio, è stata tra le prime piante coltivate dall’uomo mediterraneo. Testimonianze della sua coltivazione si trovano nei testi antichi come la Bibbia, nella civiltà greco-romana il mito di Dioniso, dio del vino, aveva una grande importanza. E’ probabile che all’inizio della storia umana la fermentazione del mosto in vino dovesse apparire qualcosa di misterioso e divino, anche per lo stato di ebbrezza causato da quello strano liquido il cui colore inoltre ricordava quello del sangue. Non è un caso che il vino assunse valori misterici ed è stato utilizzato in molti riti religiosi attinenti al rapporto con il divino, come anche nella religione cristiana.


  • 14
  • Ott

Il difficile rapporto tra web e democrazia, di Antonio Dostuni

Il rapporto tra web e democrazia rappresenta un tema che dovrebbe interessare tutti perché le forme di comunicazione della Rete, del tutto peculiari, condizionano in modo significativo i processi di formazione del consenso. Mediante un tablet o un cellulare, chiunque, oggi, è in grado di diffondere su larga scala le sue opinioni, di illustrare le sue tesi e di ambire, perfino, a fare proselitismo. Questa prerogativa del web si fonda su un famoso paradosso di Nietzsche secondo cui “i fatti non esistono, esistono solo le interpretazioni”. In quest'ottica, chiunque è in grado di confezionare una verità del tutto avulsa dai fatti reali che vengono deprivati della loro intrinseca oggettività.


  • 09
  • Ott

L’estate stregata del dottor Polidori, di Maurizio Fierro

Ce lo si può immaginare, Lord Byron, sorriso di scherno e lingua affilata, rivolgere uno sguardo obliquo al suo medico e segretario personale John Polidori; magari con la complicità dell’amante Claire Clairmont, e di Percy Bysshe Shelley. Non quella di Mary Wollstonecraft Godwin però, perché in quel giugno del 1816, la giovane figlia del filosofo William Godwin e della femminista d’antan Mary Wollstonecraft nutre sincera simpatia verso il dottor Polidori...


  • 07
  • Ott

Per rilanciare l'economia, non bastano le politiche monetarie, di Antonio Dostuni

L'azzeramento dei tassi e il rendimento, pressocché nullo, dei più importanti titoli europei, determinano una propensione sempre più diffusa verso quella “preferenza per la liquidità” che, specialmente nel nostro paese, per svariate ragioni, si traduce in un attaccamento morboso all'uso del contante. L'Ue e i governi nazionali devono prendere atto che per ridare fiato all'economia occorre ridurre la pressione fiscale che grava su famiglie e imprese. La leva fiscale, pertanto, potrebbe propiziare nel sistema economico quei benefici che le politiche monetarie non sono più in grado di produrre.