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  • 18
  • Ott

Confondere i diritti con i bisogni, di Fabrizio Santi

"Io ho bisogno e quindi ho dirito!" Quante volte ci siamo imbattuti in simili affermazioni ed atteggiamenti ? Sembra che il “virus” si stia diffondendo a macchia d’olio, tanto che in molti si sta insinuando questa pericolosa idea. Molti che poi con una faccia tosta incredibile avanzano pretese (che credono “diritti”) senza alcuna vergogna. “Io ho bisogno della casa e quindi ho diritto ad averla” (e quindi qualcuno è obbligato a dargliela, magari gratis ?). “Io ho bisogno di cibarmi e quindi ho il diritto di mangiare e bere” (e poi il conto chi lo paga ?).


  • 17
  • Ott

La vigna di Renzo, metafora della nostra società, di Emilio Galli

La vite, insieme al grano, l’orzo, il miglio, è stata tra le prime piante coltivate dall’uomo mediterraneo. Testimonianze della sua coltivazione si trovano nei testi antichi come la Bibbia, nella civiltà greco-romana il mito di Dioniso, dio del vino, aveva una grande importanza. E’ probabile che all’inizio della storia umana la fermentazione del mosto in vino dovesse apparire qualcosa di misterioso e divino, anche per lo stato di ebbrezza causato da quello strano liquido il cui colore inoltre ricordava quello del sangue. Non è un caso che il vino assunse valori misterici ed è stato utilizzato in molti riti religiosi attinenti al rapporto con il divino, come anche nella religione cristiana.


  • 14
  • Ott

Il difficile rapporto tra web e democrazia, di Antonio Dostuni

Il rapporto tra web e democrazia rappresenta un tema che dovrebbe interessare tutti perché le forme di comunicazione della Rete, del tutto peculiari, condizionano in modo significativo i processi di formazione del consenso. Mediante un tablet o un cellulare, chiunque, oggi, è in grado di diffondere su larga scala le sue opinioni, di illustrare le sue tesi e di ambire, perfino, a fare proselitismo. Questa prerogativa del web si fonda su un famoso paradosso di Nietzsche secondo cui “i fatti non esistono, esistono solo le interpretazioni”. In quest'ottica, chiunque è in grado di confezionare una verità del tutto avulsa dai fatti reali che vengono deprivati della loro intrinseca oggettività.


  • 09
  • Ott

L’estate stregata del dottor Polidori, di Maurizio Fierro

Ce lo si può immaginare, Lord Byron, sorriso di scherno e lingua affilata, rivolgere uno sguardo obliquo al suo medico e segretario personale John Polidori; magari con la complicità dell’amante Claire Clairmont, e di Percy Bysshe Shelley. Non quella di Mary Wollstonecraft Godwin però, perché in quel giugno del 1816, la giovane figlia del filosofo William Godwin e della femminista d’antan Mary Wollstonecraft nutre sincera simpatia verso il dottor Polidori...


  • 07
  • Ott

Tornare a Keynes per capire che, per rilanciare l'economia, non bastano le politiche monetarie, di Antonio Dostuni

L'azzeramento dei tassi e il rendimento, pressocché nullo, dei più importanti titoli europei, determinano una propensione sempre più diffusa verso quella “preferenza per la liquidità” che, specialmente nel nostro paese, per svariate ragioni, si traduce in un attaccamento morboso all'uso del contante. L'Ue e i governi nazionali devono prendere atto che per ridare fiato all'economia occorre ridurre la pressione fiscale che grava su famiglie e imprese. La leva fiscale, pertanto, potrebbe propiziare nel sistema economico quei benefici che le politiche monetarie non sono più in grado di produrre.


  • 02
  • Ott

Tutte le incognite del nuovo governo, di Riccardo Gagliardi

Il programma del nuovo governo denota molta attenzione alle tematiche sociali e lotta al disagio, rilancio della green economy, scelte economiche più vicine ai ceti deboli. Come al solito saranno le modalità ed i tempi di attuazione a determinarne il successo o il fallimento. Pochi accenni si sono invece registrati su un tema che bene aveva fatto al centrosinistra ulivista, avvicinando molto l’allora classe politica ai cittadini. Parliamo di liberalizzazioni, le famose “lenzuolate” di Bersani, che ancora oggi vedono nelle surroghe dei mutui, nell’assenza di commissioni delle ricariche dei cellulari o nella semplificazione delle polizze auto esempi più che virtuosi. Si può ancora fare qualcosa in quest’ambito? Certamente si. Si può fare meglio? Si, se soprattutto si associano a competitività, concorrenza e  miglioramento dei servizi, grazie ad un feroce monitoraggio da parte degli organi di controllo.


  • 30
  • Set

Come siamo, come eravamo, di Antonio Dostuni

Gli economisti seguitano a ricordarci che, per la prima volta dal secondo dopoguerra, le nuove generazioni saranno più povere delle precedenti. Finisce, così, per sempre, l’inganno della crescita infinita e si disvela compiutamente la vera natura del “turbocapitalismo” che, secondo i suoi cantori, avrebbe dispensato felicità a tutti i popoli del pianeta. L’economia arretra e, per questo, abbiamo il terrore di tornare poveri. In realtà, c'è una povertà più drammatica che tendiamo ad ignorare, quella dell'anima. Ci siamo incupiti, siamo arrabbiati e rancorosi, abbiamo smarrito il gusto dell’ironia e la nostra proverbiale socievolezza.


  • 25
  • Set

Recensione: Quentin Tarantino - C’era una volta…a Hollywood, di Maurizio Fierro

L’8 febbraio del 1969 Quentin Tarantino non ha ancora compiuto sei anni, e non è difficile immaginarselo girovagare, curioso, nella sua casa di Torrance, alle prese con giochi e fumetti, e la televisione accesa a far da contorno a giornate sempre troppo brevi. Esattamente cinquant’anni dopo, quel bambino, diventato nel frattempo un famoso regista, omaggia la memoria di quell’anno clamoroso per la cultura popolare a stelle e strisce facendo iniziare nello stesso giorno il racconto contenuto nella sua nona (forse ultima, chissà) pellicola.


  • 24
  • Set

Per battere il populismo occorre capirne le cause, di Antonio Dostuni

La rabbia sociale che si è diffusa nel paese collide con i valori posti a fondamento della nostra democrazia nei confronti dei quali il cittadino denota indifferenza e, talora, disprezzo. Parole come solidarietà, fratellanza, inclusione, spesso vengono vilipesi e bollati di “comunismo” con un'acredine che non ha precedenti nella biografia di questo paese. Eppure, si tratta di valori liberali, cattolici: meglio, di valori universali. La verità è che siamo davanti ad una nuova egemonia culturale che possiede abiti mentali, modi di pensare e di esprimersi che sono lontani dalla cultura tradizionale del paese ma da cui si evince un cambiamento che sarebbe pericoloso sottovalutare. 


  • 21
  • Set

L'Italia poteva restare fuori dalla Seconda guerra mondiale? di Emilio Galli

Nel marzo del 1938 Hitler si annette l’Austria, poi rivendica i Sudeti della Cecoslovacchia e nella conferenza di Monaco in settembre Francia e Inghilterra, pur di evitare la guerra, acconsentono alla cessione di quel territorio alla Germania. Non rispettando i patti, Hitler nel marzo del 1939 occupa Praga, Boemia e Moravia sono inglobati nel III Reich, la Slovacchia diventa uno stato satellite della Germania. E’ il fallimento della politica di appeasement (pacificazione) del primo ministro inglese Chamberlain.