BLOG - 30 giugno 1960, indipendenza del Congo, di Milo Magri

· Pubblicato il: 30/06/2010

50 anni fa il Belgio dichiarava l'indipendenza del Congo. Breve sintesi delle traversie di un popolo che ha conosciuto la tirannide di Mobutu, uno dei dittatori più spietati della storia.

Fu di Patrice Lumumba il merito di rendere il Congo indipendente.
Dopo aver lasciato il paese evitando di essere imprigionato, nel 1960 partecipò alla Conferenza di Buxelles sul Congo che, sulla scia della guerra d’indipendenza algerina, spinse il governo belga situato nel Paese a concedere la democrazia il 30 Giugno 1960.
Lumumba divenne primo ministro ma l’esercito, ancora per gran parte composto da ufficiali belga, si disgregò e passo quasi completamente in mano a caporioni locali. Il governo belga inviò proprie truppe in aiuto ai connazionali intenzionati a rimpatriare mentre Lumumba si rivolse all’ONU.
La questione congolese si inserì nel “gioco” della guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, entrambe intenzionate ad accaparrarsi i favori dello stato africano. Mentre Lumumba sembrava intenzionato a spalleggiare l’URSS, entrò in scena il colonnello Mobutu ke imprigionò il primo ministro e lo fece giustiziare nel 1961.
Mobutu restituì il potere a Kasavubu che però, in tensione con Tshombe, non riuscì ad amministrare il paese. Ormai incapace di controllare il paese, Kasavubu venne spodestato da Mobutu stesso il 25 novembre 1965 spinto dagli USA per paura di un’infiltrazione sovietica in Congo vista l’instabilità interna.
Tra il 1965 e il 1996 si sviluppa il regno di Mobutu che mette subito in chiaro una cosa: ogni atto governativo o giudiziario deve essere presentato al popolo come dimostrazione di potenza dello Stato.
Quello di Mobutu sarà un regime autoritario e duro, ricco di repressioni e cambiamenti. Sotto il governo-Mobutu lo stato prende il nome di “Zaire” e la religione animista viene introdotto a discapito di quella cristiana.
Egli inoltre impose a tutti gli abitanti dello stato di assumere un nome “tribale”, e rinominò se stesso: Mobutu Sese Seko Koko Ngbendu Wa Zabanga ("Mobutu il guerriero che va di vittoria in vittoria senza che alcuno possa fermarlo").
L’ex colonnello non si rese protagonista solo di atti negativi, ad esempio organizzò il “Rumble in the Jungle” in cui si sfidarono ad un incontro di box George Foreman e Muhammad Ali.
Finita la guerra fredda la crisi politica interna del Congo si fece sempre più grave e nel 1990 Mobutu su rassegnò ad accettare la presenza di un Parlamento multipartitico al proprio fianco e a condividere il potere con il presidente del Parlamento stesso.
Nel 1996 Mobutu, sconfitto dalla coalizione tra ruandesi e ugandesi, fuggì in Marocco dove vi morì nel 1997.