DIRITTO - Giurisprudenza
- 28
- Ott
Per reclamare l'esistenza di un rapporto di lavoro dipendente occorre che sussista anche l'inserimento dell'attività nell'organizzazione aziendale, con assoggettamento alle direttive e al potere disciplinare del datore (Sezione lavoro, sentenza n. 21152/10; depositata il 13 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 28
- Ott
Salvo che le parti non lo abbiano elevato a condizione sospensiva: solo in tal caso la pendenza del giudizio rappresenta un ostacolo all'esercizio del diritto che, a norma dell'articolo 2935 Cc, impedisce il decorso del termine annuale (Sezione terza, sentenza n. 21601/10; depositata il 21 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 27
- Ott
Per assentarsi durante la reperibilità, infatti, non è richiesta l'assoluta indifferibilità della prestazione sanitaria da effettuare ma basta un serio e fondato motivo che giustifica l'allontanamento dal proprio domicilio (Sezione lavoro, sentenza n. 21621/10; depositata il 21 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 26
- Ott
Cassazione: Il piccolo imprenditore? È come il lavoratore autonomo: niente Irap se fa tutto da sé
Il Fisco deve rimborsare il tassista. Commercianti, artigiani e coltivatori diretti: no all'assoggettamento "ope legis" all'imposta per chi ha un'organizzazione minima e non utilizza lavoro altrui. Così rappresentanti e promotori evitano la tassazione (Sezione tributaria, sentenza n. 21123/10; depositata il 13 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 26
- Ott
La registrazione effettuata ne>lo studio professionale, in accordo con la polizia, va considerata prova atipica e risulta utilizzabile: esclusa la violazione della "privacy" del datore, ripreso mentre si trova nel suo abituale ambiente di lavoro (Sezione terza, sentenza n. 37197/10; depositata il 19 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 22
- Ott
Non è un'assenza ingiustificata capace di integrare la giusta causa per il recesso datoriale. Il comportamento del lavoratore, consigliato di ritornare a casa anche dai colleghi, non è idoneo a rompere l'elemento fiduciario del rapporto (Sezione lavoro, sentenza n. 21215/10; depositata il 14 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 21
- Ott
Cassazione: Vietato l'accesso a Facebook a chi è agli arresti domiciliari
Facebook è vietato a chiunque sia agli arresti domiciliari. Con la sentenza n.37151/2010 del 18 ottobre 2010, la Suprema Corte ha stabilito che non deve essere consentito l’accesso al social network a chi è costretto in casa in attesa di giudizio. Segue
- 21
- Ott
Cassazione: Tradisce la moglie e lo dice agli amici comuni: inevitabile la separazione con addebito
Non conta la freddezza del partner: le responsabilità affettive non si compensano. E rendere nota la relazione extraconiugale basta a rendere intollerabile la convivenza. L'assegno divorzile sostituisce il vecchio trattamento in base a criteri autonomi (Sezione prima, sentenza n. 21245/10; depositata il 14 ottobre). Fonte, Giuffrè
- 20
- Ott
Va risarcito il dipendente infortunato che non ha ricevuto le scarpe antiscivolo della sua misura: se l'azienda risulta disorganizzata, risponde il legale rappresentante. La ditta di traslochi deve limitare i trasporti a mano, fornendo agli operai i carrelli (Sezione quarta, sentenza n. 36358/10; depositata il 12 ottobre). Fonte, Giuffrè